Archive for the ‘Tutorial’ Category

mercoledì
giu 17,2009

Cos’è una favicon?
La favicon è la piccola immagine che trovi accanto all’URL di un sito Internet nella barra degli indirizzi del browser:

Desideri inserirne una nel tuo blog WordPress ma non hai idea di come fare?

  • Procurati un’immagine;
  • Vai a FavIcon from Pics;
  • Fai l’upload dell’immagine dal pulsante “Sfoglia…” e poi clicca su “Generate Favicon”;
  • Scarica l’archivio sul computer ed estrai i files;
  • Carica l’immagine favicon.ico nella directory principale del tuo host;
  • Modifica il file header.php del blog che trovi in /wp-content/themes/iltuotema/header.php inserendo tra i tag <head> e </head> questo codice:
    <link rel="shortcut icon" href="favicon.ico">
  • Salva il file header.php;
  • Fai un refresh del browser e aggiorna la homepage, e ora dovresti vedere la favicon a fianco del tuo URL.

Se invece dell’immagine fissa desideri averla animata devi semplicemente fare l’upload del file favicon.gif sempre nella directory principale, e modificare il file header.php inserendo invece questo codice:

<link rel="shortcut icon" href="favicon.ico" >
<link rel="icon" href="animated_favicon1.gif" type="image/gif">

NB: L’animazione non è supportata da Internet Explorer e Opera, ma funziona solo con Firefox.

martedì
giu 16,2009

Per tutti coloro che ancora non sanno cosa sono i feed RSS, eccovi un video in italiano di Lee LeFever dal Common Craft Show che spiega appunto cosa sono, come funzionano, ma soprattutto a cosa servono.

mercoledì
set 3,2008

WordPress

Per chi ancora non lo sapesse, WordPress è il CMS (Content Management System) più famoso ed utilizzato per la creazione di blog e distribuito sotto licenza GNU General Public License, quindi scaricabile liberamente.
Arrivato alla versione 2.6.1, rilasciata il 15 Agosto 2008, WordPress è scritto in PHP e usa come database MySQL.

Anche SBLOG utilizza piattaforma WordPress, e qui di seguito vi riporto una guida passo passo su come installare questo potente CMS su Altervista, sperando possa esser d’aiuto a qualcuno di voi ancora alle prime armi e che non sa proprio da dove cominciare. Vi assicuro comunque che, dopo una semplice installazione, potrete iniziare fin da subito a postare sul vostro blog anche senza conoscere linguaggi quali HTML e CSS, perchè sarete supportati da un editor grafico che  renderà il tutto semplicissimo.

I 4 passi per installare WordPress su Altervista

Eccoci giunti alla guida dettagliata per installare questo magnifico CMS su Altervista. Diciamo subito che nel seguito si parlerà di “crediti virtuali”, costo di servizi, ecc, ma – come vedremo – per ottenere il nostro risultato non sarà necessario spendere neanche un centesimo (solo centesimi virtuali…).

WordPress è composto essenzialmente da pagine PHP (linguaggio supportato da Altervista) e da dati da far risiedere su un database MySQL (supportato anche questo da Altervista). Quindi in definitiva gli ingredienti ci sono tutti, ma mentre il linguaggio PHP non ha particolari restrizioni per il nostro scopo, è necessario invece spendere due parole sul supporto di MySQL.

1) MySQL e gli altercents: l’attivazione del database

Esiste un meccanismo in Altervista per cui si può usufruire di crediti virtuali (altercents) per estendere le possibilità iniziali del webmaster. Tra queste è incluso l’uso del database MySQL, che inizialmente è disabilitato. Un certo quantitativo di altercents viene donato al webmaster all’iscrizione su Altervista, e – come vedremo – è più che sufficiente per far girare il tutto.

La prima operazione da fare, quindi, al fine di installare WordPress, sarà abilitare MySQL. Sono previste diverse fascie di utilizzo del database, ognuna più “completa” dell’altra, ma più costosa (in termini di crediti virtuali) . Si accede a questa area cliccando su “risorse e upgrades” nel pannello di controllo.

Scorrendo la pagina troveremo la sezione “Database MySQL”, che riporterà le seguenti informazioni:

AlterVista mette a disposizione un database che non ha limiti specifici di spazio, lo spazio libero per il database è equivalente allo spazio libero per l’account. Esistono più classi, a costi variabili, che rappresentano diversi livelli di potenza minima garantita, i requisiti cambiano in rapporto a quanti visitatori hai e al tipo di applicazioni che usi:

Database MySQL

  • Classe 1: potenza base garantita, per sempre, a 0 AlterCents
    Ambito consigliato: piccoli siti e applicazioni semplici, è attivabile per sempre senza alcun AlterCent
    Costo: nessuno – Potenza minima garantita: 300 queries/h
  • Classe 2: potenza media
    Ambito consigliato: forum, blog e CMS su siti con un numero di visitatori medio-basso
    Costo: 100 AlterCents/mese ( 500 AC) – Potenza minima garantita: 2000 queries/h
  • Classe 3: potenza elevata
    Ambito consigliato: applicazioni complesse o forum, blog CMS su siti a traffico medio-alto
    Costo: 250 AlterCents/mese ( 500 AC) – Potenza minima garantita: 10000 queries/h
  • Classe 4: potenza massima
    Ambito consigliato: qualsiasi applicazione in qualsiasi regime di traffico
    Costo: 350 AlterCents/mese ( 500 AC) – Potenza minima garantita: infinite queries/h
  • Classe 5: intermedia tra la classe 2 e 3, ma su base annuale
    Ambito consigliato: vedi classi 2 e 3 Costo: 1500 AlterCents/anno (1000 AC) – Potenza minima garantita: 5000 queries/h
  • Classe 6: equivalente alla classe 4, ma su base annuale

Bene, senza che perdiate tempo, scegliete direttamente la Classe 3 cliccando sul “pallino” che trovate in corrispondenza di questa dicitura, e al costo virtuale di 500 altercents di attivazione avrete il vostro MySQL abile e arruolato! Altervista vi dovrebbe anche fornire a questo punto delle informazioni sul vostro spazio MySQL.

2) Creazione del database

Ora che abbiamo MySQL dobbiamo creare un database sul quale far girare il nostro CMS preferito.

Sempre dal pannello di controllo del nostro account Altervista accediamo alla sezione Tools, e clicchiamo sul link per accedere a PHPMyAdmin, dove ci verranno richieste di nuovo le credenziali di accesso di webmaster.

PHPMyAdmin è una famosa interfaccia grafica verso MySQL, e ci servirà semplicemente per creare il nostro database (inizialmente vuoto, ci penserà WordPress stesso a creare le tabelle e a popolarle con i dati di default iniziali).

Cercate quindi la dicitura “crea un nuovo database” e seguite le istruzioni per crearne uno. Il nome lo potete scegliere a piacere, l’importante è che nella fase di installazione di WordPress lo riscriviate correttamente. Sconsiglio quindi di chiamarlo KJHskjhfKJHdfjdh… magari un semplice “my_wordpress” può andare bene… (se non erro, poi, il nome del database deve cominciare per forza con “my_”)

Fatto questo avete quasi concluso con le operazioni manuali; nel prossimo passaggio infatti copieremo i files di WordPress sul nostro spazio Altervista, dopodichè la parte più corposa del processo di installazione lo farà WordPress stesso in due mosse.

3) L’upload dei files di WordPress

Innanzitutto occorre disporre della versione aggiornata di WordPress, che possiamo scaricare in versione italiana dal sito WordPress Italy.

Possiamo quindi scompattare il file zip da qualche parte nel nostro pc, dopodichè apporteremo una piccola modifica al file wp-config-sample.php.

Apriamo quindi codesto file con il notepad o con un qualunque editor di testo, e editiamo le prime righe più o meno così:

define(’DB_NAME’, ‘[nome del database]‘); // Nome del database

define(’DB_USER’, ‘[nome utente altervista]‘); // Il vostro username MySQL

define(’DB_PASSWORD’, ”); // …e la password

avendo cura di sostituire, al posto di [nome del database] il nome che precedentemente avete scelto per il vostro database, e al posto di [nome utente altervista] il vostro nome con cui siete registrati. Nel mio caso ad esempio è virtualme.

Fatte le modifiche suddette, salvate il file, uscite dal vostro editor di testo, e rinominate il file come wp-config.php. Quest’ultimo passaggio è fondamentale, altrimenti la fase successiva non funzionerà! Lo stesso risultato lo ottenete facendo un “salva file con nome..” e scegliendo wp-config.php come nome. L’importante è che lo mettiate nella stessa directory dove avete scompattato lo zippone di wordpress.

La password sarà invece quella che avete scelto (sempre se lo avete fatto, di default Altervista la lascia vuota, tanto l’accesso al database è possibile solo con PHPMyAdmin).

Per adempiere al trasferimento finale su server, stavolta non conviene usare il pannello di controllo, data la gran quantità di files da trasferire e di cartelle da creare.

E’ molto più semplice sfruttare il protocollo FTP per trasferire il materiale. Chi non sa cosa sia non si preoccupi, è sufficiente aprire il proprio browser (Internet Explorer o quant’altro) e digitare l’indirizzo:

ftp://[nome utente altervista].altervista.org/

dove al posto di [nome utente altervista] dovrete al solito mettere il vostro nome con cui siete registrati, e alla richiesta di username e password immetere le stesse credenziali che usate per accedere al pannello di controllo (nome utente altervista,e password scelta).

Vi troverete così di fronte al vostro spazio web esattamente come se fosse una cartella del vostro pc. Potete quindi procedere ad un banale copia incolla di tutto il contenuto della cartella su cui avete precedentemente scompattato WordPress e editato wp-config.php, alla cartella sul server remoto. Attendete pazientemente che il trasferimento FTP termini e procedete all’ultimo passo.

4) Il lancio dello script di installazione

Se siete arrivati fin qui potete rilassarvi: salvo inconvenienti avete praticamente concluso. Basterà ora far fare il resto del lavoro di installazione a wordpress stesso. Procedete così:

  • Lanciate dal browser la pagina http://[nome utente altervista]/wp-admin/install.php. Questa operazione dovrebbe installare le tabelle necessarie per il vostro blog. Se ci sono errori, controllate attentamente il file wp-config.php e riprovate.
  • Segnatevi la password che vi viene assegnata.
  • Lo script di installazione dovrebbe ridirigervi alla pagina di login. Inserite il nome utente admin e la password che è stata generata durante l’installazione. Potrete cambiarla in seguito, cliccando su ‘Profilo’.

Se tutto è andato liscio vi trovate ora nella vostra area di amministrazione di WordPress. Benvenuti nel mondo dei CMS!

Fonte: WordPress Italy

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